STOP ALL’INCENERIMENTO DELLE SCORIE RADIOATTIVE DEL DISASTRO NUCLEARE

STOP ALL’INCENERIMENTO DELLE SCORIE RADIOATTIVE DEL DISASTRO NUCLEARE

Perfavore, firmate la petizione,
aiutateci a fermare il danno prima che inizi

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STOP ALL’INCENERIMENTO DELLE SCORIE RADIOATTIVE DEL DISASTRO NUCLEARE

Saluti,

Ho appena firmato la seguente petizione indirizzata a: il sindaco della città di Kitakyushu, Kenji KITAHASHI.

AGITE ORA PER PROTEGGERE l’aria sana e pulita, l’acqua ed il suolo della città giapponese di Kitakyushu e dell’isola di Kyushu da un ulteriore contaminazione radioattiva.

FIRMA SOTTO PER FAR SMETTERE DI BRUCIARE I DETRITI RADIOATTIVI DEL DISASTRO. Comunica al sindaco di Kitakyushu, Kenji Kitahashi, di fermare la diffusione di particelle radioattive nell’aria, nella terra e nell’acqua di Kitakyushu e di Kyushu.

ECCO LA STORIA:

I detriti radioattivi provenienti dal grande terremoto del Giappone orientale del 2011 vengono trasportati verso l’isola di Kyushu, relativamente pulita. Nonostante i cittadini abbiano protestato, il 22 maggio 2012, la città di Kitakyushu, nella prefettura di Fukuoka, ha dato inizio all’incenerimento dei detriti provenienti dal disastro dello tsunami delle prefetture di Miyagi e Iwate per verificare la “sicurezza” dell’incenerimento nei due inceneritori della città.

Chiediamo di fermare un’ulteriore approvazione e l’incenerimento di ulteriori residui in quanto né il trasporto di tali materiali radioattivi, né la combustione dei suddetti sono sicuri né rispecchiano una sana politica pubblica. Diffondere la radioattività per “pulire” le aree è pericoloso.

Se tali detriti vengono inceneriti, le pericolose particelle radioattive che minacciano la salute verranno emesse nell’atmosfera e in tutto il mondo. Altre particelle radioattive saranno presenti nelle ceneri dell’inceneritore. Qualora la cenere dell’inceneritore venisse utilizzata anche solo per l’interramento, il cesio radioattivo nel suolo si diffonderà alla fine nell’oceano, in quanto è solubile in acqua. A meno che una pianta o un animale lo trasporti invece nel vento e nei polmoni di qualcuno, o nel cibo e nella bocca di qualcuno.

Dopo il disastro di Fukushima Dai-ichi, le norme del governo giapponese sono state modificate per consentire alle persone di venire esposte alla radioattività molto più di quanto veniva considerato “sicuro” prima del disastro. Prima, i rifiuti industriali con la concentrazione di cesio radioattivo di 100 becquerel per chilogrammo (Bq / kg) e oltre dovevano essere attentamente manipolati e immagazzinati come “rifiuti radioattivi” solo in strutture appositamente designate. Ora, se la concentrazione di cesio radioattivo è inferiore o uguale a 8.000 Bq / kg i detriti possono essere utilizzati per l’interramento come scorie radioattive normali. Non ci sono dati scientifici sulla salute per giustificare questo aumento di 80 volte nelle radiazioni consentite.

Un rapporto dell’AIEA dell’ottobre 2011 in merito ai risultati sui rifiuti radioattivi afferma: “Grandi volumi di materiale contaminato verranno generati dalle attività massicce di pulizia nelle aree urbane, agricole, forestali e nelle zone acquatiche che sono contaminate principalmente da rilasci radioattivi di cesio. Il materiale includerebbe il suolo, il materiale organico, i veicoli, gli edifici, il materiale stradale, i liquidi acquosi, gli alberi e i ceppi contaminati da Cs-134 e Cs-137. Il contenuto radioattivo dei materiali contaminati può variare da alcune unità a diverse decine di migliaia di Bq / kg”. E ‘quasi impossibile misurare accuratamente la concentrazione di cesio radioattivo nelle macerie per trasportarle in altre parti del Giappone, tra cui Kitakyushu.

Non dovremo mai lasciare una simile pericolosa e duratura eredità alla nostra prole. Dovremmo smettere di diffondere la contaminazione radioattiva e preservare la terra, l’aria e l’acqua di Kyushu. Siamo in grado di aiutare le persone che più direttamente hanno sofferto del terribile disastro per ristabilirsi nell’ambiente “pulito” di Kyushu.

Di conseguenza, chiediamo al sindaco di Kitakyushu Kenji KITAHASHI di:

1. La preghiamo di smettere di accettare ed incenerire le macerie legate al disastro, dal momento che non può essere garantita alcuna sicurezza in merito.

2. La preghiamo di sostenere e rafforzare le misure per aiutare il popolo di Tohoku (le aree vicino a Fukushima Dai-ichi con un’elevata contaminazione radioattiva), come ad esempio il ricovero continuo degli sfollati per il sollievo ed il recupero degli stessi.

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